Che il signor B. non amasse il colore rosso è da sempre risaputo mentre che il rosa gli stesse antipatico è qualcosa che ancora molti stentano a recepire. E sulla base di questa antipatia è partita la sua ultima battuta – gaffe nei confronti del governo Zapatero che il signor B. ha definito “troppo rosa” per via delle nove donne che ricoprono altrettante cariche di ministro. Forse il signor B. ritiene il rosa antipatico perché è un colore tendenzioso, qualcuno potrebbe pensare, difatti una virata più scura di questo colore lo porterebbe molto vicino al rosso, cosa assolutamente da evitare. Macché, lui ce l’ha proprio con il rosa, e non importa se dopo la gaffe – a cui alcune delle donne ministro di Zapatero hanno risposto dignitosamente rendendogli pan per focaccia – si è affrettato a tessere le doti del mondo femminile, tanto non riesce proprio a mascherare il suo machismo di infima categoria. Cosa che è uscita fuori a più riprese nel corso del tempo e che l’ha portato ad essere piuttosto offensivo: dalle massaie italiane che non sapevano fare la spesa come invece sapeva fare mamma Rosa, alle belle segretarie con cui aveva pensato bene di attrarre i magnati di Wall Streets affinché venissero ad investire nel nostro paese, ai pettegolezzi da cortile sulla pelosità delle gambe della sua pupilla Mara Garfagna o sugli apprezzamenti boccacceschi rivolti alla Santanché. Insomma per il signor B. nessuna si salva e, a chi gli ha chiesto se nel suo governo ci sarebbe stato spazio per qualche donna, lui ha risposto “ si, ma…”. E le sue convinzioni sono tutte racchiuse in quel “ma” e non ci stanno neanche strette, misere quali sono.
A proposito di machismo, dei biologi di un’università californiana hanno scoperto, bontà loro, che le femmine dei moscerini preferiscono i maschi pacifici della loro specie dimostrando che l’aggressività e l’ostentata forza non sono sinonimo di successo amoroso.
Il signor B., che ignora tutto questo, contraddice questa scoperta e miete allori tra le giovinette che potrà sempre far sedere sulle sue ginocchia, mentre continua il suo disegno politico dove il rosa non brilla per presenza e dove per il verde ha un amore di bassa Lega.
nel vento:tra il serio e laceto















