venerdì, 04 luglio 2008

Il volo mattiniero delle rondini assomiglia a certe traiettorie di pensieri che popolano la mente nel silenzio di un cielo chiaro dalle sfumature rosa. Alcuni, ruvidi, scattano in avanti e scartavetrano i ricordi dalla loro patina di vissuto, ricordi che pretendono più di quanto io possa voler loro riconoscere. Altri pensieri sono morbidi, si muovono sinuosi e ondeggiano nella mente sotto la mano di una dolce brezza ed i ricordi sono profumi che conquistano l’anima e fan brillare gli occhi.
L’aria fresca pizzica le braccia nude ma già si alza il sole che tra poco arroventerà i sassi. Accarezzo la copertina di un libro in dialetto siciliano, apro a caso e leggo sottovoce:

“Pi na vasata di ssa to vuccuzza,
Darrìa lu sangu me, di li me vivi.
Ca mi cuntitirìa la lingua muzza,
Darìa Madonna, celu e serafini.
Darrìa eccu a Satanassu la me armuzza,
Jirrìa di lu gran mari a li cunfini.
C’ada maju nascissi erva, sirpuzza,
Pi na vasata di ssa to vuccuzza.”
(Alessio Di Giovanni)



Le rondini scivolano adesso leggere ed aggraziate lungo le immaginarie linee del loro volo, le ali tese ed aperte del mio cuore sostengono il peso di ricordi senza tempo, ridestati all’alba dalla frescura filtrata da una finestra aperta. Vola anche lui fuori dal mio petto e mi dà respiro e consolazione per i sogni non avverati, per le speranze disattese ed i sorrisi mancati. Quieto poi ritorna a me, lo sento battere sotto la mia mano e gli rivolgo un abbraccio ideale, me lo stringo forte il mio cuore, scrigno prezioso, ancora di desideri e sogni pieno.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 07:50 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:pensieri, pause, selecti flores
giovedì, 19 giugno 2008

Lei sorride felice ed accarezza i suoi lunghi capelli. Soffici e lucenti, sembrano seta, anzi, il baco stesso forse non produce una bellezza simile. Il mio biscotto scricchiola dolcemente sotto i denti , si scioglie in un incantevole mix di nocciole e gocce di cioccolato mentre lo sguardo passa su un altro canale. Una splendida Afef sotto un casco di riccioli morbidi, perfettamente arzigogolati ed in fila come tanti soldatini, mi consiglia un nuovo prodotto per dare ai miei capelli lo stesso aspetto dei suoi e mi dice che io valgo. Smetto di sgranocchiare e spengo quell’infame fonte di bugie. Avevano ragione. I miei compagni al Liceo, non gli spot. Avevano ragione quando, di fronte al verso di Berni “Chiome d'argento fine, irte, ed attorte…” ridacchiavano lanciandomi sguardi molto eloquenti. Ed io la prima volta che ho visto un balsamo per “capelli indisciplinati” mi ci sono avventata sopra con un’avidità che non ho neanche di fronte ad una torta al cioccolato, e ce ne vuole! Al primo shampoo mi sono illusa, al secondo ho capito che l’etichetta prometteva molto più di quanto poi mantenesse – un po’ come certi uomini – e da allora è cominciata la caccia al balsamo più sincero. Questo mi provoca una specie di sindrome di Stendhal di fronte allo scaffale dei prodotti per capelli: unguenti, creme, shampoo e balsami attirano il mio sguardo mentre compito quanto le etichette garantiscono. Stamattina ho provato l’ennesimo balsamo per “ricci definiti e domati” e con “aloe serum”. Non so quanto ho impiegato per districarli, mentre molti sono caduti sul campo di battaglia della spazzola dai malefici chiodini: ha fatto più vittime lei in questi anni di quanti ne causò la Guerra di Secessione negli Stati Uniti.
Chiome irte e attorte, già. Portarli corti? Fatto, stanno bene solo se li tormento con spazzola e phon, ma alla prima occasione si gonfiano e sembrano un casco di banane. Portarli lunghi e lisci? Fatto anche quello, decine e decine di volte. La mia piastra sogghigna perché sa che in quei casi ho avuto bisogno di lei e lei me li ha stirati, fin troppo, tanto da indurre mio figlio a dirmi “sembri er Piotta”. Maria sì hai ragione tu, ti ricordi quando mi hai detto “Ade, lasciali stare naturali, altrimenti quelli si incazzano…” Eravamo al Santuario di San Calogero ma non mi venne in mente di chiedere che so una piccola grazia. Mi ci è voluto un po’ di tempo comunque e di sforzi immani per non raparli a zero ma alla fine ce l’ho fatta e devo dire che piacciono pure, anche se la pozione miracolosa che li renda meno ingarbugliati la cerco ancora.

…capelli come autostrade,
la mattina sopra il tuo cuscino
che quando tira vento diventano
i capelli di un ragazzino
capelli così lontani,
che nessuno li può vedere
capelli così sottili, che basta niente
che li fai cadere…
(Francesco De Gregori)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:55 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:io , selecti flores, lativvù
sabato, 29 dicembre 2007

La cosa bella di un nuovo anno è che lo costruiamo un po’ alla volta e lo vediamo prendere forma man mano che lo adattiamo per farlo diventare presente e poi, una volta vissuto, passato da ricordare. Per farlo ci vuole tempo e dedizione, guai a non averne, guai poi ad essere troppo distratti o a non aver pazienza ché tanta ce ne vuole e tanta ce ne vorrà sempre. In quanto a distrazione io credo di essere ad un livello medio, è difatti solo per mia sbadataggine che prendo certe cantonate. Di pazienza ne ho abbastanza, sempre più con me stessa e meno con gli altri mi rendo conto, sarà l’età che avanza o l’esperienza che mi bussa alle spalle. Avevo pensato di buttare qualcosa per festeggiare il nuovo anno ed avevo pensato anche a dei buoni propositi da fare, e mantenere chiaramente. Ma sinceramente vorrei tenere tutto quello che sono, e mi tengo cari anche i miei difetti che mi corazzano contro certe pestilenze sociali. In quanto ai propositi, uhhmmm… non ne faccio perché non ne voglio mantenere – per pigrizia -, costruirò il mio 2008 come potrò,magari non proprio con la perizia degli ingegneri ma con la voglia di fare del mio meglio in ogni cosa.

 

linee

"E forse allora vi è del buono nel consiglio secondo il quale io dovrei smettere di ripensare tanto al passato, dovrei assumere un punto di vista più positivo e cercare di trarre il meglio da quel che rimane della mia giornata. Dopotutto cosa mai c'è da guadagnare nel guardarsi continuamente alle spalle e a prendercela con noi stessi se le nostre vite non sono state proprio quelle che avremmo desiderato? (...) Che ragione c'è di preoccuparci troppo circa quello che avremmo o non avremmo potuto fare per controllare il corso che la nostra vita ha preso? Di certo è sufficiente che quelli come voi e come me almeno tentiamo di offrire il nostro piccolo contributo in favore di qualcosa di vero e di degno. E se alcuni di noi sono pronti a sacrificare molto, nella propria vita, al fine di perseguire tali aspirazioni, ciò sicuramente rappresenta in sé, quali che siano i risultati che ne derivano, motivo di orgoglio e di felicità".
(Kazuo Ishiguro, Quel che resta del giorno)

- Auguri a tutti voi -

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:32 | Permalink | commenti (12) | commenti (12)(Popup)
nel vento:pensieri, play, selecti flores
mercoledì, 31 ottobre 2007
So tell me who I see
When I look in your eyes
Is that you baby
Or just a brilliant disguise...
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:22 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
nel vento:io , selecti flores
venerdì, 26 ottobre 2007

la finestra
Foto di Lorys

"Se fai delle foto
non parli,
non scrivi,
non ti analizzi,
non rispondi ad alcuna domanda."
- Robert Doisneau -

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:30 | Permalink | commenti (20) | commenti (20)(Popup)
nel vento:distanza, selecti flores
giovedì, 04 ottobre 2007
"Saper estrarre dalle stesse difficoltà della vita un lievito di ascesa, trasmutarle in altrettante forze vive nel piano ultrasensibile è l'alchimia maggiore contro la quale niente può prevalere; non dire neppure una parola quando un tuo progetto non è coronato da successo.
Non metterai molto tempo a capire che era necessario che fosse così, e che le disillusioni momentanee dovevano prepararti a inattesi progressi; riconoscerai l'incatenamento sempre ammirevole degli effetti e delle cause".

(Grillot de Givry
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:03 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:selecti flores
mercoledì, 12 settembre 2007

Rosa meditativa - Dalì
(Rosa meditativa - Salvador Dalì)

≈≈≈≈≈≈

Rosa que al prado encarnada

te ostentas presuntuosa

de grana y carmìn banada

campa lozana y gustosa;

pero no que siendo hermosa

también seras desdichada.


(Juana Inès de la Cruz)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:22 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:selecti flores
mercoledì, 29 agosto 2007

luna kina

Le stelle intorno alla  bella luna
celano il volto lucente,
quando essa, piena, risplende
su tutta la terra...

- Saffo -

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:55 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:selecti flores, io fotografo
sabato, 28 luglio 2007
La suggestiva canzone che vaga per  Isola Emersa è l'adattamento fatto dagli Agricantus di una poesia di un autore siciliano a me molto caro, del quale ho proposto lo studio nelle scuole della mia regione col progetto L.I.R.e S.



Sto arrivando 0 - I am coming 0

Ritornu  di notti

Dormi tutta la virdi campagna,
dormi  tutta; la luna abbianchia
supra l’acqua chi luci e ‘un si senti;
bianca, muta, diserta è la via.

Comu biancu prisepiu lu viu,
lu paisi chi dormi dda susu;
e comu occhi di fati binigni,
quantu  stiddi chi guardanu  jusu.

Tuttu è biancu: canusciu li chiesi,
lu casteddu tagghiatu ‘ntra un’ala;
e lu tettu, chi certu m’aspetta,
iu  l’abissu ‘ntra mura e canala.

Eccu un lumi: mi sata lu cori;
eccu un lumi chi trema dda ‘nfunnu,
nun si movi, ma trema russignu,
comu un occhiu spirdutu a lu munnu.

Oh! Misteru, chi si ‘ntra la notti,
‘ntra lu sonnu chi è comu la morti!
Un fatali sigretu ammucciatu
pari  fussi  darreri li porti!

A mia pari ca tuttu suspira;
pari a mia ca fa un gestu ogni rama;
ca quarcunu, darré la finestra,
pissi, pissi, adaciddu mi  chiama.

- Vito Mercadante -

Con questa splendida sonorità che accompagna il vostro approdo su Isola vi auguro una buona fine della settimana.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 11:30 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento:selecti flores, i musicanti
lunedì, 16 luglio 2007

Non avere coraggio solo per sapere, usane un po' anche per non capire.

(Alessandro Bergonzoni)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:10 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:selecti flores