martedì, 13 maggio 2008

Il tredici maggio appare contento
ai suoi pastorelli il Silvio redento.
Rit. (2 volte)Ave, ave, ave oh Silvio…

Splendente di luce invoca il Signore
con lacrima all’occhio e mano sul cuore. (Rit.)

In seno il programma che il popolo esorta
qualcuno ha pensato: sarà “Porta a Porta”. (Rit.)

La squadra è al completo di questo governo
son circa sessanta che han fatto terno. (Rit.)

Son tutti prostrati dinanzi al suo altare
portandogli in dono promesse da fare. (Rit.)

Brunetta gli ha detto “Oh mio Berlusconi
ti levo di torno oziosi e pigroni”. (Rit.)

Brambilla la rossa per restar sull’onda
minaccia: “Oh Silvio per te mi fo’ bionda”. (Rit.)

Carfagna solerte riscatta il sudario
del nudo integrale del suo calendario.(Rit.)

Il buon Calderoli semplifica tutto
gli basta per questo un potente rutto. (Rit.)

La Russa è in Difesa ma gli hanno spiegato
che l’arbitro non fischia sul campo minato. (Rit.)

A Nunzia e Gabriella lui manda un biglietto
scrivendo "Andate, insieme a un bacetto!" (Rit.)

Le neodeputate rispondono leste
oh, quanto è galante il Silvio celeste! (Rit.)

Il Silvio al potere non è lui soltanto
ha mille lacchè da sempre accanto. (Rit.)

Intanto all’ombra si siede Veltroni
di un di’ ormai andato tra noia e delusioni. (Rit.)

E Silvio ancora invoca il suo Dio
ma solo per dirgli “Si, però qui è  mio.”(Rit.)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 16:18 | Permalink | commenti (9) | commenti (9)(Popup)
nel vento:satyricon
lunedì, 28 gennaio 2008

Totoneddu chianci chianci si dimittì mmezzu l’aranci
Totoneddu vasa vasa mancia cannola a la so’ casa
Ninnaò ninnaò dimmi chi votu vo’
Ninnaò ninnaò dimmi chi votu vo’.

Intanto la Lega dopo la caduta del Governo Prodi grida:
-"Subito alle urne!"
- "E datti fuoco no?"

All’ombra delle cabine
e dentro l’urne confortate di pianto
è forse il voto dell’elettore men duro?
Ove più legge
per me all’elezione non fecondi
una bella famiglia d’onorevoli.
E quando, vaghi di lusinghe, innanzi
a me danzeran i comizi futuri
non udrò più il dolce tuo verso, amico mio,
ma la mesta litania di chi li governa. 

(Poesia molto liberamente ispirata a "I Sepolcri" di Foscolo)

 

 

 

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 11:11 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:satyricon
giovedì, 27 dicembre 2007

Archiviato il panettone spesso ci si accorge che durante il periodo natalizio è stato più facile fare affidamento alle calorie che al calore umano, quelle sì che sono andate dritte alla meta. L’altro, imposto come una stufa difettosa in famiglie dove più che tutti insieme appassionatamente si dovrebbe cantare che la pillola va giù, risente di qualche colpo inferto -durante l’intero anno ancora per poco in corso - al lieto evento della natività. Eh sì perché, satolli del cenone luculliano e del pranzo altrettanto poderoso, ci si può sentire davvero più buoni solo per il fatto di essere riusciti a sopportare, in una volta sola e senza battere ciglio o quasi, la petulante suocera o la cognata perfettina, entrambe immuni ahimè, e chissà per quale arcana forza, alla nostra insofferenza mentre il nostro sorriso da ebeti la dice lunga sulla nostra non immunità alle loro insopportabili facezie. Ma questo è solo un innocente campione.
Che si sappia o meno, che lo si accetti o meno, il fatto è che attorno alla tavola natalizia ci si ostina a riunire persone che di solito si vedono di buon occhio come uno strabico che guarda davanti a sé. E che ci vogliamo fare? Lo spirito festivo dovrebbe poi fare da collante dove i cocci sono una miriade e così minuti che si farebbe meglio a raccoglierli con ramazza e paletta. In questi casi non potendo completamente seppellire l’ascia di guerra si tende ad accantonarla, ovviamente a portata di mano,non si sa mai. Che uno poi ci pensa a fare autocritica e dire che per quest’anno in fondo poteva fare meglio che evitare di rivolgere la parola a metà dei commensali per non sollevare idee facinorose contro lo scialbo sapore dell’arrosto ad esempio, e che il prossimo Natale le pulizie alla coscienza occorre farle prima del 25 Dicembre, onde evitare di ritrovarsi impreparati e non aver nulla da dire se non che oggi c’è proprio un bel sole. Che poi sembra anche inevitabile attaccarsi sulle sciocchezze, quando i rapporti sono insidiati da ben più importanti ragioni. Queste ultime, si badi bene, non si tirano fuori perché i polemici e gli attaccabrighe siamo sempre noi e, se proprio vogliamo sfogarci, è dunque meglio accapigliarsi sulla consistenza della crema nei bignè o sulla conta degli ori a scopa. Che uno si chiede perché mai non faccia parte di una di quelle famiglie di quei film, che a grappoli danno in questi giorni in tv e che vedono frotte di gente, all’insegna del volemose bene sul serio, abbrustolirsi il sedere davanti al camino scoppiettante e il perfetto albero di Natale ammiccare malizioso dietro i vetri di un altrettanto perfetta finestra. Il mio sbilenco albero che pende in cima nonostante i numerosi tentativi di raddrizzamento mi ricorda che la vita è tutta un’altra cosa ed io lo so bene che quella è pure sbilenca, nonostante i numerosi tentativi di raddrizzamento!

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 15:52 | Permalink | commenti (15) | commenti (15)(Popup)
nel vento:satyricon, abbi dubbi
mercoledì, 29 agosto 2007

*Umberto Geco: scrittore dalla vita notoriamente nottambula, autore de "Il nome del muro", "La pendola di mezzanotte", "Lucertolino".

Silvio Pelvico: uomo politico detto "vasa vasa" per via del... bacino!

Confuso: guida spirituale poco affidabile.

*E' da attribuire a Lorys.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 13:39 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento:satyricon
giovedì, 09 agosto 2007
Principio di Ruby: Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci aumentano quando sei con qualcuno con cui non vuoi essere visto.

(Arthur Bloch)
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:38 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:satyricon
martedì, 03 luglio 2007
- Come puoi pensare che una donna, solo perché l’hai conosciuta su internet, sia più facile da scaricare?
- Ho l’ADSL…
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:21 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:satyricon
mercoledì, 13 giugno 2007

 

... venite a trovarmi quando volete eh?

 

perdiqua

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 15:34 | Permalink | commenti (10) | commenti (10)(Popup)
nel vento:satyricon
domenica, 03 giugno 2007

- Sai di cosa soffre la maggior parte dei cubani?
Di Castrofobia.
(Questa è di Lorys)

Qual è il colmo per uno che si mette le dita nel naso?
Fare i conti con la caccolatrice...  



raccontato da: Adelaide_Spallino alle 19:11 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:satyricon
sabato, 12 maggio 2007
Lui: Mi benedica padre perché ho peccato. Come state? Sono due settimane che non mi confesso ed ho fatto cose un  po’ cattive: mai alla Messa, ho nominato un paio di volte Dio invano, ho maledetto mia suocera ma sempre in dialetto, lei non ha potuto capire, perciò non so se conta…
Sac: conta… conta.
Lui: …ho tradito un paio di volte mia moglie…
Sac: quante volte?
Lui: cinque volte in due settimane… aspettate,no… sto sbagliando… è stato quattro volte in questa settimana con tre femmine… e tre volte la scorsa settimana con altre due femmine… però una femmina di questa settimana era la stessa della scorsa… o forse due femmine erano le stesse… pare faccia quante? Sette volte? Cioè, sono più di sette volte… siamo andati più sulle dieci… ma è stato in occasioni diverse… però cinque femmine diverse… ma con qualcuna più di una volta… eehhmmm  qualcuna… parecchie…non me le sono segnate,ma mettiamo una dozzina di volte in due settimane, una volta di più una volta di meno…
Sac:
(dal film Ti amerò fino ad ammazzarti)
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:42 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:satyricon
domenica, 15 aprile 2007
Il lampione di Ponte Milvio su cui sono stati attaccati centinaia di lucchetti dell’amore, moda lanciata da Federico Moccia in uno dei suoi libri, è crollato sotto il peso degli stessi.  Il sindaco Veltroni ha fatto recuperare i superstiti dai Tecnici del Decoro Urbano per farli conservare in Campidoglio. Io non  ho l’età, ed è forse per questo che un lucchetto non mi pare proprio simbolo positivo d’amore devoto, o forse sono troppo ironica visto che  neanche il balcone di Giulietta – pur apprezzando moltissimo Shakespeare – mi ha mai ispirato eccessi  di  romanticherie.  Ma,ragazzi, forse il crollo del lampione è il segno che  alla tenera età di 16, 17, 18, 19,20 anni  chiudersi  in un “ti amerò per sempre” è un pelino impegnativo, anche se, del resto,  starei  bene in guardia da chi disegna due cuori inanellati sul bagnasciuga. Una vecchia canzone diceva “Ho scritto t’amo sulla sabbia… e il mare se l’è portato via…” Beh, te la sei  andata a cercare carino e dubito che non lo sapessi  che il mare se lo sarebbe portato via.  E non basta certo assicurarsi che anche dall’altra parte vi sia un sincero accordo sul “sempre”e, ovviamente, occhio all’altro estremo, specialmente se al vostro “ti amo” vi  sentite rispondere un “va bene”, oppure un  “sì, anche tu mi sei simpatico!” Questo perché molti temono già di per  sè queste due parole, figurarsi se le stesse vengono accompagnate da un  per sempre.  E’ che certe volte esprimere i sentimenti costa, per qualcuno un patrimonio perfino, altri se la cavano con “una casetta tutta per noi”- come disse la suocera.  E poi buttare la chiave del lucchetto nel Tevere, oltre a incrementare il livello di inquinamento del fiume, è davvero desolante,meglio riporla in in qualche cassetto a casa e sperare di vederla invecchiare senza far la ruggine. Un modo di rispettare la precarietà della vita ed allo stesso tempo di non  farsi travolgere dalle insicurezze. A quarant’anni, e dopo un po’ di vita vissuta alle spalle, si ha una visione diversa di sé stessi, dei propri limiti e delle proprie capacità. Si può dire ti amo sapendo l'impegno e la fatica che richiede, senza avere bisogno di lucchetti e catene perché si è liberi dall’ottimismo dell’inesperienza, come si può avere consapevole paura di innamorarsi perché si sa che, quando ciò avviene, è  come se si spegnesse improvvisamente la ragione e ci si abbandonasse ad  un sentimento profondo con lo stesso entusiamo che abbiamo avuto  da ragazzi, quando  arrogantemente, ma onestamente,  ignorammo quale magnifica bugia potesse rivelarsi   "per sempre…"

ROMA LUCCHETTI PONTE MILVIO
Foto Guaitoli - Lannutti tratta da www.corriere.it 

“Essere innamorati è bellissimo. E’ bellissimo quando lei ti dice: “Io non ti tradirò mai per l’eternità.” E’ brutto quando lei ti dice: “Sai che ieri ho capito che è un’eternità che stiamo insieme?” (Dado Tedeschi)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 16:26 | Permalink | commenti (15) | commenti (15)(Popup)
nel vento:satyricon, tra il serio e laceto