Una giornata fatta di lentezza, quella che, nonostante il consueto risveglio di buon’ora, mi ha portato a restare a letto ancora un po’ a coccolare i pensieri sul cuscino. Ho aperto a tratti gli occhi e la foto sul comodino di un piccolo e sorridente Lorys dall’aria alquanto dispettosa, mi ha ricordato che il “tale” in questione gironzolava per casa già da un po’.
L’aria fresca che mi ha investito uscendo scalza in terrazzo ha spazzato via come niente le tracce di sonnolenza che ancora bofonchiavano in me e mi son goduta uno di quei momenti che mi fanno ringraziare di vivere qui. L’aspetto primaverile della vallata attorno è un bellissimo colpo d’occhio mentre il cielo, fin dalle prime luci dell’alba, è popolato di cardellini canterini, tortore e passeri, rondini festose, come anche di ciarliere cornacchie e piccioni dalle moleste abitudini. La notte invece si può sentire distintamente nel silenzio la nenia di un chiù nella campagna vicino che a me concilia il sonno. Archiviate sul terrazzo le fresie gialle e rosse, ho adocchiato stamattina un bel bocciolo di “lingua di suocera” (una pianta grassa bruttina ma con una fioritura bellissima) far capolino e affacciarsi a prendere il sole. La begonia fa sempre il suo dovere e le rose mignon non mi hanno deluso, mentre il mio melograno nano Geronimo anche in questa primavera ha deciso di disattendere i miei patemi d’animo nei confronti del suo destino e si è rivestito di tenere e verdi foglioline, preludio di future boccole vermiglie.
Una colazione con mio figlio fatta di biscotti e chiacchiere, latte, the e programmi di sbieco per questa domenica, un accenno all’Inter e alla Roma prima che Lorys andasse pigramente a materializzarsi sotto la doccia per prepararsi ed uscire. Il caffè rigorosamente amaro si è fatto sentire sul mio palato ancor più forte del solito mentre sul divano ho pregustato gli effetti della pioggia in arrivo già a partire da domani, secondo il meteo: il profumo dell’erba tagliata e umida, l’odore della terra bagnata.
Le attenzioni per me spalmate con una crema per il corpo alle fragranze mediterranee di limone e mimosa condite da una dolce indolenza dopo una tiepida doccia, la musica ed un buon libro, del cioccolato fondente con rapido calcolo delle calorie assunte (calcolo abilmente ignorato subito dopo dalla mente distratta): momenti solo per me.
Lento questo giorno si allungherà fino a soggiogare la sera ma adesso guardo fuori e vedo le nuvole pronte a danzare una quadriglia agli ordini del vento.
nel vento:pause















