- “Lo zainetto è pronto”
-“E ci hai messo pure i cerotti?”
Sì , sì lo so, merito di essere presa in giro e tu non perdi occasione per farlo. Penso questo mentre esci per andare a passare la tua giornata scolastica alla Riserva Naturale del bosco della Ficuzza (Pa) considerato uno dei polmoni verdi della Sicilia ed all’interno del quale c’è il cosiddetto “Casino di Caccia”, palazzo reale voluto da re Ferdinando III.
Sull’uscio mi chiedi se ti conviene portare il cellulare ed io ti rispondo “fai come vuoi” (sono molto fiera di me!). Tu cresci e cresci, me lo dicono e me lo dico anche, lo scrivo sul blog forse per trovare qui un po’ di consolazione dagli amici bloggers, forse perché mi sembra di lasciare una traccia in più di questi anni e da grande potrai leggere e ricordare, e magari essere indulgente con la mia vecchiaia. Intanto mi ricordi tu, e ti diverti a farlo, che hai lasciato il mondo dell’infanzia alle tue spalle, così mi tocca sentire una sera i tuoi lamenti sul fatto che le veline sono troppo vestite o che speri che alla Chiabotto di RTV caschi uno di quei cerchi di metallo che le coprono a malapena le parti intime. Sia chiaro, ciccio, sono contentissima del ragazzone che stai diventando e spero che continuerai su questa strada fino a farti “un uomo grande e non un grande uomo”. Quel che conta per me è la tua serenità e lavoro alacremente per questo, tu mi premi con ogni piccolo gesto che è come la zolletta di zucchero che si dà al cavallo dopo una lunga corsa. La separazione è stata pesante per te ma nessuno ha saputo reagire meglio di come hai fatto tu, con la tua sensibilità e dolcezza hai dato una lezione a chiunque, anche a me. Stamattina mi è stata riconosciuta la dignità e la civiltà con cui ho portato avanti la separazione da papà, mi è stata riconosciuta la capacità di non intaccare il tuo rapporto con lui e soprattutto di essere riuscita a mantenere dei sani rapporti amichevoli con lui anche quando era davvero difficile farlo. Io ti dirò che i complimenti me li son presi eh, come a suo tempo mi son caricata le spalle di critiche distruttive finché non ho imparato a parare i colpi provenienti da ogni dove. Certo un po’ mi sono schernita sul divano di pelle dove ero seduta, non per falsa modestia, ma è che non sono abituata a certi riconoscimenti diretti, io poi che ho questa maledizione di non arrossire mai, se lo sapessi fare a comando susciterei tenerezza senza il minimo sforzo! Tu, tu sei al di sopra di ogni cosa, al di sopra delle mie ragioni ed è grazie a questa consapevolezza che, se oggi ti dico che ho chiamato papà per chiarire una cosa che ti riguarda, tu mi scruti e mi dici “grazie mamma” e mi colpisci al cuore, ma subito dopo c’è una battuta che mi aspetta al varco. Che tu sia ironico e che tu abbia il senso dello humour ti sarà di grande aiuto nella vita, non sottovalutare mai questi aspetti di te, affinali col tempo e rendili potenti armi da usare all’occorrenza. La tua intelligenza ti guiderà in questo ed eviterà di farti cadere nel crudele cinismo o nel sarcasmo gratuito.
E intanto cresci ed oggi si festeggia il fatto che mi hai superato in altezza, me ne sono resa conto sabato quando, a casa di una mia cugina, una delle figlie che ha nove anni ha rilevato la cosa; la mamma allora ti ha chiesto stupita: “Lorys ma da quanto tempo è che non ci vediamo?” e la piccola: “Da quando era più basso di Adelaide”.
nel vento:lessico familiare













:Sì, però… questi ragazzini in gita, a briglie sciolte, e i professori chissà se riescono a contenerli, si sa come sono fatti, quelli approfittano di una minima distrazione e poi te la combinano grossa. Non fidarti, sono quattro vivaci i ragazzini per stanza in albergo, liberi di fare ciò che vogliono, capirai i professori crolleranno sui loro letti, altro che controllare che non succeda nulla di male.)
:Taci! - il mio angelo è di poche parole).

