Qualche anno fa ho scritto per mio figlio una poesiola in rime di cui poi ho perso ogni traccia. Da alcuni giorni è ritornato online il sito da cui io provengo www.fuoriradio.com e dove, con mia piacevole sorpresa, ho ritrovato il mio archivio dal quale posso attingere cercando con un po' di pazienza. Tra le varie cose che contiene è sbucata fuori la poesia di cui sopra che posto qui, luogo ideale in cui farle spazio.
L'ufficio dei sentimenti smarriti
All'ufficio dei sentimenti smarriti
ci sono cose da sempre perdute
ci son Pensieri come fiori appassiti
e parole d'amore mai avute.
Ci sono Emozioni così alla rinfusa
ci son Speranze dal colore sbiadito
e c'è Pace per l'aria diffusa
come polvere sollevata da un dito.
Ci sono sorrisi preziosi e sinceri
ci sono affetti di amici assai amati
con i ricordi più belli di ieri
che non cerchi perchè sorpassati.
E c'è anche qualcosa che profuma
di mandarini sbucciati per te
ed intensi come la bruma
ti riportano indietro con sè.
All'ufficio dei sentimenti smarriti
puoi entrare in punta di piedi
forse molti li troverai assopiti
ma si destano se solo ci credi.
Il Signore del Tempo è il custode
che non calcola le ore ed i giorni
quel che ha preso anche con frode
fa in modo che a te poi ritorni.
E lo fa in maniera assai strana,
come in dormiveglia straordinario
tu rivivi una scena lontana
sparita per niente dal tuo inventario.
Così scopri che nulla scompare
tra le mani del ladro di sogni
anzi il tempo si lascia truffare
mentre cresci ignorando i suoi imbrogli.
All'ufficio dei sentimenti smarriti
c'è un cartello appeso all'ingresso
"Solo per i grandi dai cuori sfiniti
o per chi ancora cerca sè stesso."
Può sembrarti un gioco infantile
o una fiaba da narrare la sera,
ma se entri in un giorno d'aprile
troverai che "C'era una volta, e c'era..."
(©Adelaide Spallino)