domenica, 25 maggio 2008

Tabuleh

Da aprile un corso su “Salute e Benessere” mi tiene impegnata, insieme ad altre venti mamme, due pomeriggi alla settimana presso la Scuola Media del mio paese. Dopo le prime interessanti lezioni teoriche siamo passate al laboratorio di cucina dove ci stiamo cimentando, suddivise in tre gruppi, nell’elaborazione ( ed ovvia degustazione a nostro rischio e pericolo)di piatti sani all’insegna di un tema specifico dedicato ad un tipo di vitamine per ogni serata. Il gruppo di cui faccio parte ieri sera ha cucinato un tabuleh  con verdure grigliate (zucchine, melanzane e peperoni), tonno e spezie varie (zenzero e curry). Se avessimo trovato i peperoni rossi e gialli l’effetto cromatico del piatto sarebbe stato ancora più bello, mentre l’assenza di questi lo ha penalizzato, ma il gusto non ne ha risentito affatto visto che era buonissimo! In questo corso, coordinato da due professori molto simpatici, mi sto divertendo moltissimo ad iniziare dal tragitto per raggiungere la scuola fatto con due amiche, Franca e Daniela, (al ritorno si unisce a noi Rosalba)con le quali sembra che il tempo per parlare sia sempre poco. Scorrazziamo a tempo di record (sfidiamo qualsiasi altro essere umano a seguirci mentalmente alla nostra stessa velocità)su campi di qualsiasi entità: calcio, politica, figli, mariti eeehmmm anche ex, compagni, amici, casa, polvere, paesi e città, ricette, film e libri, libri e libri, persone usi e costumi anche molto scostumati, usanze e ancora libri, ma forse l’avevo già detto dei libri? Ieri sera tornata a casa mi sono preparata psicologicamente alla sfida calcistica con mio figlio: Roma – Inter ci ha impensierito per tutta la settimana e ci siamo detti di tutto prendendoci in giro a suon di canzoncine poco intonate. Per farci buona compagnia abbiamo dato fondo alle pizze che (dato gli impegni della giornata) avevo preparato in mattinata: lo sfincione con cipolla acciughe, pecorino e pan grattato ci ha ammansito del tutto, ma non ha fatto cambiare idea a Lorys sul pegno da pagare nel caso la Roma avesse vinto la Coppa Italia!! Così alle 23,00 ora locale sono uscita sul terrazzo e nel silenzio del momento ho gridato “La Roma ha vinto la Coppa Italia”, non proprio da tifosa come avrebbe voluto mio figlio ma ci ho messo delle buone intenzioni!

Lo sfincione

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nel vento:io , il ricettacolo della passione
venerdì, 31 agosto 2007

jazz

 

L’amuri ca v’haju

Nun lu sapiti l’amuri ca v’haju
nun lu sapiti quantu vi disiu
nun lu sapiti comu chianciu e staju
quannu ca p’un mumentu nun vi viju.

Dintra di l’arma mia na vampa cci haju
e lu me cori è vostru e no lu miu
si moru mParadisu nun ci vaju
pirchì p’amari a vuj nun penzu a Diu.

E vui sapennu st’amuri e sti peni
mi lassati muriri comu un cani
ma oggi siddu ccè cu vi tratteni
speru di cunvincirivi dumani.

Cchiù nun m’amati e cchiù vi vogliu beni
cchiù tempu passa e mannu cristiani
nun mi lassati amuri ntra sti peni
pirchì siti pi mia l’acqua e lu pani.

- Rosa Balistreri -

 

Le ballate siciliane sono cariche di passione e sensualità, questa è una delle mie preferite. Rosa Balistreri è stata una grande voce della mia terra.

 

 

 

 

 

 

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 22:24 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione, di terra e di fuoco, io fotografo
domenica, 07 gennaio 2007
Isabel Allende splendida autrice sudamericana de “La casa degli spiriti”, “D’amore e ombra”, “Ritratto in seppia” e di altri bellissimi romanzi, si è dilettata a trattare in “Afrodita” il tema degli afrodisiaci. Il libro, tra miti e leggende,aneddoti curiosi, accadimenti personali è frutto di una vera e propria ricerca su tutto ciò che, più o meno scientificamente, sembra essere utile per una maggiore resa nel sesso. Non manca nel libro un paragrafo dedicato alle orge ad esempio né quello riservato all’harem come quello che tratta dei filtri d’amore. Il tutto condito, e lo si può senz’altro affermare visto che il protagonista del volume è comunque il cibo afrodisiaco, da un che di divertito oltre che dall’intelligenza ironica dell’autrice. Tra i cibi ritenuti afrodisiaci non potevano non essere citati  la cioccolata, la bevanda sacra degli Aztechi chiamata in greco teobroma, cibo degli dèi; il miele, il nettare di Afrodite che, mescolato a un trito di mandorle, era usato da Cleopatra per rendere la pelle vellutata, e questo toglie ogni dubbio su come la regina egiziana avesse conquistato Giulio Cesare e Marco Antonio. Anche molta frutta è ritenuta afrodisiaca specialmente quella la cui forma ricorda le rotondità del corpo femminile come l’albicocca o la pesca  che Shakespeare   fa usare alle fate come afrodisiaco nel “Sogno di una notte di mezza estate”; la melagrana che in Grecia veniva usata con l’uva ed i fichi nelle cerimonie dei riti dionisiaci; il pistacchio la cui composta sotto forma di dolcetti veniva consumata dalle donne dell’harem per mantenere la propria floridezza. Un paragrafo è dedicato ai vegetali stimolanti e tra questi fa la sua comparsa perfino l’aglio che è ritenuto da sempre erotico; l’asparago che è citato in molte ricette nel “Giardino profumato” come rimedio per “resuscitare l’amante spossato”;  il carciofo  che pare  sia il simbolo di chi sfarfalleggia qua e là; la melanzana che però non gode, è il caso di dirlo, di grande stima a Bali dove vi sono uomini che non la mangiano perché temono che uccida il desiderio; il peperoncino piccante che rappresenta un classico  e poi perfino le carote ed il mais. Per quanto riguarda i fiori l’orchidea è un chiaro richiamo alla sensualitàe sessualità, il suo nome deriva dal greco orchìs e cioè testicolo. Le margherite selvatiche significano innocenza; il narciso è il fiore della vanità; l’eliotropio vuol dire devozione in amore; il giglio annuncia un messaggio; il fiore della lavanda è la diffidenza; mentre il profumo di violette e gelsomini, che simboleggiano modestia le prime ed eleganza e grazia i secondi, pare abbia notevole proprietà eccitante. Il libro si conclude con un ricco panorama di ricette ad hoc, ma anche con la notizia che non esiste davvero un cibo afrodisiaco, ma esiste  la suggestione che si crea nella nostra mente quando veniamo a sapere che un cibo possiede tale virtù. Ed allora tutto è lasciato, direi anche fortunatamente, alla nostra fantasia, alla nostra capacità di emozionarci, a quanto più lasciamo fare al nostro ES unito , perché no,   alle nostre doti culinarie o a quelle del/della nostro/a  partner.  
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:09 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
nel vento:sullo scaffale, il ricettacolo della passione
venerdì, 05 gennaio 2007
Un altro luogo comune da sfatare è quello sintetizzato in questo distico satirico “Alle donne serve un motivo per fare sesso, agli uomini un posto…” E, se la battuta di per sé induce al sorriso, per chi volesse trarne uno spunto di studi insomma troverebbe il modo di dedicare una cinquantina di costosissime pagine alla insensibilità degli uomini. Ad maiora.
Henry Miller ed Anaïs Nin negli anni ’40 scrissero dei racconti erotici per un committente che loro conobbero solo con il nome di “Il collezionista”. Costui esigeva sempre ed esclusivamente pornografia senza che il racconto recasse alcun segno di poeticità. Anaïs Nin, a nome anche di Miller,  gli scrisse una lettera bellissima di cui io riporto alcuni passaggi essenziali.
 
Caro collezionista,
noi la odiamo. Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto… Lei ci ha insegnato più di qualunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all’emozione… Lei non sa cosa si perde con il suo esame al microscopio dell’attività sessuale, con l’esclusione degli aspetti che sono il carburante che la infiamma. Componenti intellettuali, fantasiose, romantiche, emotive. Questo è quel che conferisce al sesso la sua struttura sorprendente, le sue trasformazioni sottili, i suoi elementi afrodisiaci. Lei sta rimpicciolendo il mondo delle sue sensazioni. Lo sta facendo appassire, morir di fame…La fonte del potere sessuale è la curiosità, la passione. Lei sta lì a guardare questa fiammella morire d’asfissia. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, risate, di parole,di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura… di racconti, di sogni, di fantasia, di musica… Neanche due pelli con lo stesso incarnato, e mai la stessa luce, la stessa temperatura, le stesse ombre perché un amante, quando è infiammato d’amore vero, può esprimere i toni più sottili di secoli d’arte amorosa… Siamo rimasti seduti per ore a chiederci che aspetto lei abbia. Se ha reso i sensi indifferenti alla seta, alla luce, al colore, all’odore, al carattere, al temperamento, a questo punto deve essere completamente avvizzito. Ci sono tanti sensi minori, che buttano come tanti affluenti nel fiume del sesso, arricchendolo. Solo il battito unito del sesso e del cuore può creare l’estasi.
 
Anaïs Nin
La lettera è citata da Isabel Allende in "Afrodita" argomento del prossimo post...
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 18:13 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento:selecti flores, il ricettacolo della passione
venerdì, 28 luglio 2006

My face and tomato...

Pomodori
Quando vedo maturare i pomodori
dico pensa tu come sarebbe fare
un piatto di pasta senza i pomodori
è coma un giardino senza fiori
Che sarebbe il mondo senza americani
io non so se sarebbe un gran vantaggio
so ch ese Colombo non faceva il viaggio
ci sarebbe un mondo senza pomodori
Senza di te non c'è più gusto
la vita ha il sapore giusto
solo se posso assaggiarti
solo se posso mangiarti
solo se posso sentirti
solo se...
Pensa un po' alla norma senza melanzane
il purè di fave senza il cicorione
se non c'è basilico non c'è pìù il pesto
le patate lesse senza l'olio d'oliva
Quando vedo che si colgono le olive
dico pensa tu come verrebbe male
senza l'olio buono la nostra insalata
come stare insieme senza una risata
Meno male che ci sono i pomodori
dico pensa tu cosa sarebbe fare
un piatto di pasta senza pomodori
è come un giardino senza fiori
è come la vita senza te...
(Gino Paoli)


raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:12 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione
venerdì, 07 aprile 2006

Uh, cuz Theresa and I are awesome

-Rossetto e cioccolato -

Ci vuole passione, molta pazienza
sciroppo di lampone
e un filo di incoscienza
ci vuole farina del proprio sacco
sensualità latina
e un minimo distacco
si fa così,rossetto e cioccolato
che non mangiarli sarebbe un peccato
si fa così,si cuoce a fuoco lento
mescolando con sentimento
le calze nere il latte bianco
e già si può vedere
che piano sta montando
é quasi fatta,zucchero a velo
la gola soddisfatta
e nella stanza il cielo
si fa così,per cominciare il gioco
e ci si mastica poco a poco
si fa così è tutto apparecchiato
per il cuore e per il palato
sarà bello bellissimo travolgente
lasciarsi vivere totalmente
dolce dolcissimo e sconveniente
coi bei peccati succede sempre
ci vuole fortuna perché funzioni
i brividi alla schiena
e gli ingredienti buoni
è quasi fatta zucchero a velo
la gola soddisfatta
e nella stanza il cielo...
(Ornella Vanoni)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 23:11 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione
domenica, 19 marzo 2006

Del cioccolato

Ti prendo
a piccoli assaggi
gustando ora
l’amaro sottile
ora la dolce sfumatura
che si scioglie
in lenta dissolvenza
di sapore
racchiuso
in bocca
Respirando
il profumo intenso
dove esistono insieme
la purezza dell’essenza
e l’ idea suprema
d’esser per gli dèi
Eletta
la mandorla
assopita in te
o la nocciola che avvolgi
in felice abbraccio
Invidio
lo sposalizio eterno
con la vaniglia
il patto d’amore
con la cannella
e l’incauta passione
col peperoncino... (a.s.)

(07/09/05)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:50 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione
mercoledì, 15 marzo 2006

…Da allora

la terra, il sole, la neve,             

le raffiche

della pioggia, in ottobre,

per le strade,

tutto,

la luce, l’acqua,

lasciarono

nella mia memoria

odore

e trasparenza

di prugna:

la vita

ovalizzò in un calice

il suo splendore,la sua ombra,

la sua freschezza.

Oh bacio

della bocca

nella prugna,

denti

e labbra

pieni

dell’ambra odororsa

della liquida

luce della prugna!

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 14:42 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione
lunedì, 06 marzo 2006

Sono nato con la bocca aperta...

facendo il mio ingresso in questo mondo succoso

di pesche e limoni e sole maturo

e nella rosea e segreta carne di donna,

questo mondo in cui la cena

è nel respiro del deserto sottile

nele spezie del mare distante

che galleggiano nel sonno a notte fonda.

Sono nato in un punto imprecisato tra

il cervello e la melagrana

assaporando consistenze deliziose

di capelli e mani e occhi,

sono nato dallo stufato del cuore

dal talamo infinito, per camminare

su questa terra infinita.

Voglio nutrirti dei fiori di ghiaccio

su questa finestra d'inverno,

gli aromi di molte zuppe

il profumo di candele sacre

che in questa casa di cedro mi insegue.

Voglio nutrirti della lavanda

che si sprigiona da certe poesie,

e della cannella delle mele che cuociono,

e della gioia semplice che vediamo

nel cielo quando ci innamoriamo...

(frammento di J. Tipton, citato in "Afrodita" da Isabel Allende)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:41 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(Popup)
nel vento:il ricettacolo della passione