giovedì, 04 ottobre 2007

la metà oscura
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Chissà come sarebbe guardare sé stessi dall’esterno: nessuno lo sa, per quanto magari qualcuno ritiene di averci provato ed esserci perfino riuscito. Penso sia un esercizio molto arduo e non ci proverò nemmeno,ma mi chiedo come sarebbe se potessi vedermi come mi vedono gli altri. Penso di conoscermi abbastanza bene e quando scavo in me tutto quello che trovo ha sempre un che di familiare, ma se io dovessi descrivermi non ci riuscirei completamente, resterebbe un che di vuoto. Ah, se fosse semplice come mettersi davanti ad uno specchio, come quando, osservando la superficie che ci riflette, riconosciamo i nostri tratti, i nostri occhi, le nostre mani. Se mi guardassi dall’esterno, con gli occhi di mio figlio o di altri miei cari ad esempio, vedrei cose di me che di solito non considero ma di cui loro sono a conoscenza: che so, gli angoli da smussare, i punti deboli da rinforzare,le mancanze. Magari però non sarebbe neanche un bene il guardarsi così, potrebbe essere controproducente; in fondo è giusto che chi ci è vicino abbia di noi un’immagine diversa dalla nostra per cui ci tocca cercare di capire rispettando la loro opinione. Meglio ricorrere dunque al vecchio metodo del “come mi vedi?” chiesto direttamente ed aspettarsi però una risposta sincera, e forse anche spietata.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 20:42 | Permalink | commenti (26) | commenti (26)(Popup)
nel vento:for me
mercoledì, 26 settembre 2007

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Con la prima pioggia dopo mesi ieri è stato il giorno dei cercatori di lumache. Ne abbiamo incontrati un bel po’ sulla statale e tutti in paziente ricerca, le auto posteggiate sul ciglio della strada, stivali di gomma e perfino un tale a torso nudo ma con l’ombrello per ripararsi. A me divertono però i cercatori improvvisati, quelli che, andando a fare altro, decidono di fermarsi per qualche minuto per un veloce raid con cui procurarsi un bottino di “vavaluci” da portare a casa: si riconoscono dall’abbigliamento, vi assicuro che ne ho visti in giacca e cravatta, e dalle scarpe inadatte inzaccherate in pochi secondi. Se ieri non avessimo avuto fretta avrei chiesto al mio ex marito di fermarci ed entrare a pieno titolo in questa categoria, di sicuro ne avremmo fatte un bel po’ a giudicare dalle facce soddisfatte dei cercatori incontrati. Tutto ciò che richiede pazienza, che non siano persone, mi è congeniale, mi piace cercare gli asparagi selvatici così come le lumache. Sono momenti rilassanti, questa estate ne ho cercate tra i rovi spinosi che limitavano la spiaggia a San Giorgio ma il vento che trasformava le spine in fruste mi hanno impedito di fare una raccolta decente. Ogni lumaca messa da parte è un po’come l’aver raggiunto un piccolo traguardo, certo il fine non è dei più ambiti dalla lumaca in sé, ma vuoi mettere il senso di appagamento mio? Eh? E poi c’è sempre la conferma che se si fatica un po’per ottenere qualcosa allora il conseguirla assume un senso più profondo, anche se forse per alcuni questo non vale per un piatto di succulenti vavaluci… Del resto è naturale che una medesima cosa non abbia la stessa importanza per tutti. 


raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:48 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:for me
giovedì, 13 settembre 2007

“Perché ti ami così poco?” mi è stato chiesto di recente. Questa domanda è arrivata dentro di me come i rivoli d’acqua che penetrano lentamente nel terreno arido,eh si che fuori dalla stanza ci saranno stati all’incirca 37 gradi! Da quel momento ci rifletto giornalmente cercando di capire se è davvero così, se posso smentire chi si è fatto questa opinione oppure no. Non ho mai pensato bene a questa cosa dell’amare sé stessi, o meglio, le ho dedicato nel tempo qualche considerazione fugace e ironica; e che ne so? Una cresce sentendosi dire “ama il tuo prossimo come te stesso” e si ritrova ad amare il prossimo molto, molto di più perché altrimenti dimostri di essere una piccola egoista. Ad alimentare ancor di più la mia riflessione in questi ultimi giorni ci hanno pensato Dreamt e qwe con due variazioni sul tema. Se faccio un breve rewind dei miei eehh… dei miei… 20 len , e soprattutto degli ultimi, mi rendo conto di aver speso molto per i miei familiari,per gli amici e sul lavoro. Dall’inizio del 2000 alla fine del 2002 io e la mia famiglia abbiamo passato un periodo horribilis, periodo in cui ho dato il massimo tanta è stata l’intensità con cui mi sono occupata di chi, di volta in volta, ha avuto bisogno di me. Ma tutto questo spendermi per gli altri  occupava tutto il mio tempo, per me restava ben poco. Quando all’inizio del 2003 ho visto che tutti stavano bene, che ogni problema era rientrato, mi sono ritrovata a chiedermi “ed ora che faccio?”. Dov’era rimasta la mia vita? Da qualche parte di sicuro uno scampolo c’era ma da svendere probabilmente. E’ stata la separazione a farmi rispolverare il bene verso me stessa, e adesso so dire “no, non posso fare questo” ed arrivo perfino a toccare punte estreme di egoismo quando sostengo un secco e determinato “non voglio.” E allora perché ho dato l’impressione di non amarmi? Quasi certamente perché in fondo qualcosa rimane, e le tracce di un conflitto, tra il pensare prima a sé stessi e il privilegiare gli altri, albergano in noi più di quanto possiamo pensare e qualche volta fanno capolino prepotentemente. Dicevo proprio da qwe che l’uomo ha bisogno dell’altro e che la solitudine è un’anomalia di cui alcuni fanno virtù,mentre ho quasi intimato Rosy di volersi bene e molto anche. Come conciliare le due cose e far sì che nessuno si faccia male?
Per quanto riguarda me ho fatto loro firmare uno stravagante trattato di pace e posso dire in tutta coscienza che voglio bene agli altri ed amo per sano egoismo.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:17 | Permalink | commenti (11) | commenti (11)(Popup)
nel vento:for me
martedì, 03 luglio 2007

Secondo l'oroscopo celtico sono un sorbo...


Dal 1 al 10 Aprile, dal 4 al 13 Ottobre
SENSIBILE E COMPLICATO

Forte e infaticabile, è molto resistente e si adatta facilmente a tutte le varie situazioni, non è egoista, però, è egocentrico e piuttosto narcisista. Amabile, gentile e affascinante si muove con grazia, è piacevole osservarlo perchè i suoi gesti sono armoniosi e sul suo volto c'è sempre un sorriso, anche nei momenti più difficili. Talvolta è un pò sprovveduto e si lascia imbrogliare con una certa facilità, perché se è vero che lui sa mentire, ha l'ingenuità di credere che gli venga sempre detta la verità. Introverso e raffinato detesta liti, aggressività e volgarità. Leale e onesto, si può sempre contare su di lui, è dotato di molto talento artistico, molto intelligente, può
fare scintille e ha qualcosa di magico e di veggente. L'amore è al centro della sua vita, è imprevedibile e sa dare molto, ma chiede altrettanto in cambio, la sua vita sentimentale sarà agitata, perché non esiterà mai a ricominciare da capo anche in età avanzata. La sessualità avrà sempre una grande importanza e non potrà mai farne meno.

Ti ringrazio Druido.


raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:47 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:for me
lunedì, 18 giugno 2007

involo

Lorys  è seduto di  fronte a me sul terrazzo e con la mano destra appoggiata al mento legge “L’isola del tesoro” di Stevenson, mentre io sfoglio con svogliatezza “L’isola di Arturo” della Morante.  Lo poggio infine sul  tavolo, animata come sempre da un che di inquieto ed irrequieto che mi porto dentro come un’appendice di un organo; non importa quanto io possa sembrare pigra, perfino indolente, non importa quanto sorriso possa elargire e disseminare in giro, il tumulto dei miei stati d’animo altalenanti è quasi senza sosta, e le tregue sono sempre più preziose. Mi  lascio passare addosso il  fresco vento che si alza il pomeriggio mentre rondini ed altri uccelli portano a compimento il loro indaffaratissimo volteggio facendo la spola dai nidi, manca ancora un po’ prima che svaniscano dalla silenziosa azzurrità del cielo.
Guardo mio figlio: porta i segni  evidenti della varicella che lo ha colpito la settimana scorsa e che ha variato tutti  i programmi fatti; il fastidio procurato dall’esantema non è stato poco, disturbandolo soprattutto di notte, e la forzata permanenza a casa ha fatto il resto aumentando l’insofferenza del mio giovanotto che comunque si è avvalso del suo buon spirito umoristico per combatterla.
La malinconia è la mia personale malattia esantematica, sopravvive alla mia ironia, e viceversa, competono l’una con l’altra, si odiano e si amano;sfugge ad ogni possibilità di comprensione, ad ogni scampolo di raziocinio con cui vorrei spiegarla. Pur avendola accettata da tempo, capita che mi sorprenda, che si materializzi  proprio nel momento in cui  avevo abbassato la guardia, tanto che la mia egida potrebbe trovarsi spiazzata e tardare a sostenermi.  
Considero tuttavia che questa mia compagna di viaggio abbia un senso, che sia significativo il suo  monito, che il suo far la spola tra il mio animo e la mia mente sia un compito che in qualche modo e in un qualche tempo le sia stato assegnato. Tutto a lei si riconduce, e lei da tutto pretende  il suo obolo: dalla gioia, dalla speranza, dalla risata argentina  che la schernisce...
E lei volteggia, indaffaratissima, manca ancora un po’, forse, prima che svanisca  dalla silenziosa azzurrità del mio cielo.
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 07:38 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:pensieri, for me
venerdì, 02 marzo 2007
Una tempesta di sabbia,una molesta grandinata, una infestante nevicata. Nulla di tutto questo, anzi,oggi è una splendida giornata, il sole ha un sorriso a trentadue denti.
Il Governo Prodi è al bis, c’è Sanremo e i vestiti della Hunziker sono in prestito, a fine Festival li deve restituire, oggi alle 18,00 c’è la presentazione del mio libro. Continuano a chiedermi se sono emozionata. No. Sono tesa e già mi immagino dopo gli interventi principali, quando mi toccherà chiudere questo piccolo personale evento, inciampare in qualche mirabolante circonvoluzione linguistica tanto da far dire agli astanti “ma siamo sicuri che l’ha scritto lei il libro?” Ci sarà qualche grande assente che io vedrò comunque di fronte a me, qualche fila più in là rispetto alla prima, ne  vedrò il sorriso di incoraggiamento unito a quello di mio figlio e dei miei amici amatissimi. Ci sarà la mancanza di mio padre del quale mercoledì è stato il compleanno, ma vorrei immaginarlo da qualche parte, in buona compagnia, rivolgersi a qualcuno che io non ho mai conosciuto  per dirgli: “ Vedi, quella è mia figlia, quella che sembra non si pettini da una settimana. Lei mi dà un sacco di pensieri, più dei suoi fratelli messi insieme, però è troppo forte…”
Buona giornata,
Adelaide.
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 09:32 | Permalink | commenti (15) | commenti (15)(Popup)
nel vento:for me, one
mercoledì, 28 febbraio 2007

rEseT

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:28 | Permalink | commenti (8) | commenti (8)(Popup)
nel vento:for me
giovedì, 22 febbraio 2007

Per molte persone è più facile attribuirsi un merito altrui che un errore proprio.
(a.s.)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 16:46 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)(Popup)
nel vento:for me
venerdì, 02 febbraio 2007
Occhei, ci siamo, è qui. Ho teso l'arco e la corda non si è spezzata. Adesso spero che la freccia vada il più lontano possibile. Mi sento gratificata, come un cavallo che dopo una lunga corsa riceve una carota o una zolletta di zucchero.  Lo guardo, lo apro,lo sfoglio e non ho nemmeno il tempo di gustarlo perché mi aspettano in tipografia. Ci sono momenti un cui la vita sembra che non ti dia nulla, che sia avara di fronte alla tua fatica, che ti guardi perfino con disprezzo... poi arriva il momento in cui la tua fatica, la tua ostinata follia con cui ti sei inventata perfino un lavoro trova il modo di far breccia in quel muro che sembrava non voler mai cedere. Mai arrendersi, mai. Un bacio a tutti ora scappo perché ci ho da fare...
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 10:18 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
nel vento:for me, io , vitamea
giovedì, 12 ottobre 2006

...niente di meglio di una sana e buona colazione per iniziare la giornata...

 mmmm!

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 07:11 | Permalink | commenti (8) | commenti (8)(Popup)
nel vento:for me