venerdì, 09 maggio 2008

Trent'anni anni fa veniva ucciso Peppino Impastato dilaniato da una carica di tritolo posta sotto il suo corpo sui binari della ferrovia: il fatto fu ricondotto ad un incidente di cui sarebbe stato vittima in quanto attentatore stesso, mentre tempo dopo fu collocato alla voce “suicidio”. La lotta per il riconoscimento della matrice mafiosa del delitto fu lunga, il fratello di Peppino, Giovanni, e la madre Felicia riuscirono a sostenerla con l’aiuto del Centro Siciliano di Documentazione di Palermo. Grazie al lavoro del primo pool antimafia, a cui aveva dato l’avvio il giudice Rocco Chinnici ucciso nel 1983, la morte del fondatore di Radio Aut venne attribuita alla mafia, anche se non vennero individuati mandanti ed esecutori. Il caso Impastato venne archiviato nel 1992, ma Felicia non si arrese ed ottenne la riapertura dell’inchiesta.
L’ interrogatorio del collaboratore Vito Palazzolo affiliato al clan di Cinisi chiarì dinamiche e responsabilità e il 5 marzo 2001 venne condannato a 30 anni di reclusione, mentre l'11 aprile 2002 fu comminato l’ergastolo a Gaetano Badalamenti come mandante dell’uccisione di Peppino.

 

Peppino

E venne a noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labbra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
né fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni.
(Peppino Impastato)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:15 | Permalink | commenti (22) | commenti (22)(Popup)
Commenti
#1   09 Maggio 2008 - 10:54
 
uscire lentamente ma inesorabilmente dalla sabbia...
trasformare i silenzi in urla...
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#2   09 Maggio 2008 - 11:03
 
grazie di averlo ricordato, ci sono cose che non andrebbero mai messe nel dimenticatoio...
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#3   09 Maggio 2008 - 12:30
 
L'omicidio di Impastato fu il frutto di un accordo tra la mafia e apparati dello stato che per anni hanno ostacolato le indagini, insabbiando la verità. Badalamenti è solo "uno" dei mandanti. L'altra faccia della medaglia al collo dei colpevoli sarà per sempre sepolta negli oscuri archivi e nella memoria criminale di qualche ex democristiano...
Bel post, e scusa se non mi firmo.
G
utente anonimo

#4   09 Maggio 2008 - 14:27
 
Fa sempre una strana impressione cogliere l'attualita' della storia di Peppino. Verita' nascoste, sacrificio di persone coraggiose.
Un bell'omaggio, davvero.
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#5   09 Maggio 2008 - 14:57
 
@qwe non so se le urla servirebbero a qualcosa, ti dico la verità...


@uto il ricordo in questi casi non deve essere un evento, deve muovere la quotidianità, diventare un fatto di pelle ma siamo sempre così presi da tante cose che non si possiamo fare a meno di avere un solo giorno all'anno per farlo emergere.



@G. la mafia non ha mai fatto nulla da sola, altrimenti non si sarebbe potuta insinuare tra le pieghe fitte della società, non si sarebbe potuta radicare ed espandere così capillarmente. La connivenza tra mafia e politica è quanto di più "ovvio" vi sia stato e vi sarà.
Grazie per esserti fermato qui.


@Dario purtroppo sì dobbiamo registrare, a distanza di 30 anni, l'attualità della storia di Peppino, nonostante i grandi passi che sono stati fatti nella lotta alla mafia.
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#6   09 Maggio 2008 - 15:14
 
Leggo queste parole, i commenti, e le tue risposte. Mi vengono in mente i giorni della momoria con quello slogan "per non dimenticare mai". E tutto mi sembra una grande presa in giro!
Sono poche le persone che davvero ricordano con il cuore e, in ogni caso, sono piccole formiche schiacciate da suole sporche di fango. E tutto questo mi da una profonda tristezza...

Ti abbraccio Ade.
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#7   09 Maggio 2008 - 15:15
 
Naturalmente i giorni della momoria, li ho inventati io ora!
;-P
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#8   09 Maggio 2008 - 15:29
 
Un giusto ricordo per una grande persona.
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#9   09 Maggio 2008 - 15:36
 
Rosy i giorni della memoria sono fatti per quelli che hanno bisogno di ricordare perché hanno dimenticato.
Sono giorni di corone d'alloro e capi di governo, di autorità locali e grandi retori. Noi persone comuni ci limitiamo a vivere una quotidianità dove il lavoro per ripulire la società dalla mafia è un sottobosco di iniziative continuate nel tempo a partire dalla scuola.
Un abbraccio a te
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#10   09 Maggio 2008 - 15:39
 
Mimmo hai detto bene sulla grandezza di Peppino Impastato, e la madre poi è stata una piccola immensa donna.
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#11   09 Maggio 2008 - 15:59
 
Un sacrosanto ricordo, l'Italia a volte
sembra il paese delle dimenticanze, siamo troppo superficiali, sicuramente...Ottimo lavoro!
Tom Waits non dispiace mai come Blue Valentine!
Buona giornata!:)))
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#12   09 Maggio 2008 - 18:11
 
Son passati 30 anni e mi sembra ieri
meglio, vuol dire che la memoria è ancora viva...!

bacione!
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#13   10 Maggio 2008 - 08:14
 
@kavafis l'Italia è il paese delle dimenticanze a convenienza e del ricordo interessato.
Blue Valentine è bellissima :-))
un salutone a te


@Mirco la memoria va esercitata sempre...
un abbraccio
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#14   10 Maggio 2008 - 14:09
 
leggendo, mi sono ricordata di quanto mi emozionò la storia di peppino quando vidi il film con lo cascio, ma soprattutto, quanto ancora mi emoziona la canzone dei modena city ramblers che porta il titolo del fillm...penso sempre che la memoria dovrebbe ricevere le stesse attenzioni e cure di qualsiasi altro muscolo del corpo...

meno palestra ed inutile fanatismo salutista, e più programmi di minoli tipo "la storia siamo noi" :))

baciotti ^ ^
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#15   10 Maggio 2008 - 15:22
 
"I cento passi" è l'unico film sulla mafia meritevole di essere visto (salvo Il Padrino per miracolo), anzi va assolutamente visto...
La storia siamo noi è un bel programma, ho visto alcune puntate dedicate agli anni '70 davvero ben fatte...
un bacione
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#16   10 Maggio 2008 - 19:06
 
grazie...
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#17   10 Maggio 2008 - 19:46
 
E' impossibile dimenticare avvenimenti tragici come questo e quello di Moro!
Ciao :-)
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#18   10 Maggio 2008 - 20:07
 
@gaia un abbraccio...


@Dupont per molte persone non è così impossibile ahimè...
un salutone
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#19   11 Maggio 2008 - 13:17
 
Passo per lasciarti gli auguri...
Buona festa della mamma...
Un caro saluto...
AnnA..
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#20   11 Maggio 2008 - 14:23
 
Grazie Anna sei gentilissima, ricambio ovviamente. :-)
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#21   12 Maggio 2008 - 15:21
 
I cento passi è un gran capolavoro ed ha il merito di aver fatto conoscere la storia tragica di Peppino Impastato... altrettanto suggestiva la canzone dei Modena City Ramblers.

Quello che non mi piace invece sono i telefilm polizieschi che impazzano in tv, hanno ben poco di reale e infondono una mentalità decisamente erronea, come se i casi si risolvessero in 10 minuti a suon di polverine, microscopi e DNA in stile CSI. Nei suddetti telefilm la parte investigativa è inesistente o addirittura svolta dalla scientifica, cosa palesemente falsa in quanto tale reparto interviene solo su richiesta e non prende alcun tipo di iniziativa.
Sul magazine del Corriere della sera di qualche settimana fa c'era un interessante articolo a tal proposito, non so se qualcuno di voi l'ha letto.

saluti

Marco
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#22   12 Maggio 2008 - 15:29
 
Marco la penso come te su questo genere di film alla CSI, ecco perché da Ellery Queen in poi io amo i gialli dove la capacità investigativa dell'uomo ha la meglio, sugli esami di laboratorio. Mi hai messo curiosità su questo articolo che citi, lo andrò a cercare perché mi è sfuggito.
un saluto
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