lunedì, 31 luglio 2006
Mucco, pazzotico e saggio amico,  non dobbiamo indignarci ma arrabbiarci e far fruttare questa rabbia per migliorare noi stessi perché è l'unica cosa che è data alle persone come noi. Noi che abbiamo la nostra piccola vita   a pezzi e raccoglierene i cocci da rimettere in sesto è già difficile di suo. La nostra piccola vita, che a stento riesce a contenere il nostro piccolo dolore ad un fianco e che si trova disorientata  di fronte all'immenso scempio di bambini che fanno tre o quattro nerboruti senza palle. Piccole e grandi crudeltà su di loro, in guerra ed in pace. Dobbiamo stupirci e meravigliarci, ciò che ci distingue dagli automi è quel fremito di passione che ancora possediamo dentro di noi e che ci fa stringere i pugni per lottare non solo per la nostra causa. Mai indignarci, mai. Di indignati è pieno il mondo, quel mondo che è ben lungi dal lasciare il comodo posto al sole   di una qualche località vip. Indignarci mai. Anche perchè come dice il grande Marco Paolini "L'indignazione in Italia dura meno di un orgasmo!" 
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 19:33 | Permalink | commenti (14) | commenti (14)(Popup)
nel vento:pause
lunedì, 31 luglio 2006

Sarai un uomo...

freedom!

...se ti daranno la possibilità di diventarlo.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:52 | Permalink | commenti (13) | commenti (13)(Popup)
nel vento:play
domenica, 30 luglio 2006

Dolce notte  

Rose petal turndown at Ten Square

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 22:15 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:pause
domenica, 30 luglio 2006

Ho atteso te come la più bella delle albe in cui potermi risvegliare.
Paziente.
Chiara.
Ho atteso.
Ora sono qui, seduta all'ombra di ciò che mi resta.
E stanchezza  mi prende e mi porta via  dal mio tempo ancora giovane.
All'ombra di ciò che mi resta.
Parole felici d'essersi smarrite per cercarti.
Piccole cose che mi ritornano indietro.
Piccole conchiglie lasciate sulla riva da onde generose.
Le terrò ancora tra le mie mani.
Pazienti.
Chiare.
Tutto ciò che mi resta.




raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:32 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:io
domenica, 30 luglio 2006

Call me Daisy!

Credo davvero di essere molto fortunata. Ho appena aperto la mia posta su gmail ed ho trovato una lettera avente come oggetto "guri/ciao biddazza". Sabina! Mi ha inviato  la delibera del consiglio nazionale dei giornalisti sulla prossima prova di idoneità professionale per l'iscrizione all'ordine dei giornalisti professionisti. Lei  sa che ancora io sono all' abc e che non posso, ma questo suo interesse, questo suo sostegno e questo suo incoraggiamento  mi danno la conferma che  nella mia vita posso contare su persone adorabili che si chiamano "Amici". Ed ancora continuo ad incontrarne. Sono davvero molto fortunata. Tra i tanti vantaggi di questa tecnologia che offre internet la comunicazione immediata è quella che più appassiona certo, ma per me vedere apparire una persona cara nella posta elettronica è come se  fosse qui sotto casa a citofonare. Si coprono le distanze, quelle che le nostre vite diverse mettono per forza di cose.Forse mi mancheranno tante cose, forse non avrò chissà che carriera davanti a me e forse sì prenderò le mie cantonate magnifiche come di consueto, ma so che posso contare su questi angeli come loro possono contare su di me. Ai miei vecchi amici ed a quelli appena arrivati:

  Grazie.

Gli amici miei

In questa storia che diventa tempo,
in questo tempo che diventa amore,
ho conosciuto ragazze ridenti fuggenti
nel giro di poche ore,
e con due ali di cera mi sono permesso
di andare a toccare il sole;
qualche sorriso di madre fa
crescere in fretta
fa bene alla pelle e al cuore.
E adesso ho vinto, se pure si vince
che è tutto da dimostrare;
ho ereditato la terra che aveva mio padre,
ovvero le sue parole;
e guardo l'alba che insegue il tramonto,
che insegue la notte per fare l'amore;
e sento te che mi riempi la stanza e la vita
ché niente può farmi male, e penso
Dove saranno gli amici miei,
quelli del tempo che c'era lei?
come vorrei... cosa darei...
dove saranno gli amici miei?
Amore amore, tienmi forte la mano
e aiutami a ricordare:
io sono un piccolo uomo sotto un piccolo vetro
che non si può più spezzare;
vorrei mandare in frantumi
memoria, pensieri, almeno per un saluto;
e avere ancora vent'anni,
ancora tutto da dire per un minuto.
E chiudo gli occhi più forte del tempo,
però tu non mi lasciare;
e all'improvviso li vedo:
lontani, vicini, gli stessi di mille sere;
e sento tutte le voci:
la dolce, l'acuta, la tenue la disperata;
e devo chiedere scusa a qualcuno,
ricordo... ma forse è una puttanata stasera
Tornano tutti gli amici miei,
forse non sono partiti mai:
erano qui dentro di me
e non l'avevo capito mai;
tornano tutti gli amici miei,
noi non ci siamo lasciati mai,
e sono qui dentro di me,
tornano tutti gli amici miei.
(R.V.)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 07:46 | Permalink | commenti (9) | commenti (9)(Popup)
nel vento:vitamea
sabato, 29 luglio 2006

Sebastián Arce y Mariana Montes

...y ojala estuvieras junto a mi esta vez y muchas mas
y ojala te viera junto a mi otra vez y muchas mas...
(r.m.)

dolce notte

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 22:13 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento:one , selecti flores
sabato, 29 luglio 2006
Qualche giorno fa entrando all'ufficio postale del mio paese ho notato un avviso affisso su uno degli sportelli "Si prega di fare silenzio." Non è triste che si debba ricordare la necessità del silenzio? Lo stesso giorno ho letto un bellissimo articolo di Vittorino Andreoli intitolato "Guerra al silenzio". Andreoli è uno dei pochi psichiatri seri che ancora non sono stati costanzopolizzati, non passa la mano tra i capelli come il vanesio Crepet, nè ammicca da sotto gli occhiali come Morelli. Il suo scritto riguardava l'uso che soprattutto i giovani fanno dell' iPod. Un uso preoccupante, secondo lo psichiatra, che porta ad una sorta di isolamento.   Caratteristica dell'iPod è la personalizzazione della lista di musica in esso contenuto oltre al gran numero di brani memorizzati. I ragazzi lo tengono acceso per ore in quella che Andreoli chiama appunto "guerra non dichiarata al silenzio". " Questo tipo di consumo è un segnale che conferma come la vita, oggi, non nasca più da pensieri, desideri e sensazioni interiori. Tutto avviene fuori, esiste solo l'esterno e l'iPod è la pila che porta energia all'orecchio come se una persona fosse un giocattolo. Di solito ognuno di noi, nonostante i cambiamenti dell'infanzia, dell'adolescenza, dell'età adulta, ha la percezione di qualcosa che non muta, di un filo conduttore, di un insieme di tratti interiori che formano l'identità. Ma le nuove generazioni, bombardate da sempre dalla tecnologia, rischiano di non averla. Senza identità l'individuo è un sacco vuoto insufflato dai rumori. Sono loro ad animarlo: il cellulare, la televisione...e quando questi stancano l'iPod. Il silenzio mette angoscia, ricorda la morte. Senza il rumore sembra di non esistere. Una volta stare in silenzio era considerato un modo per  ritrovare se stessi, meditare e così via. Oggi queste frasi sembrano così prive di senso. Conoscersi? Un ragazzo non si pone neanche la domanda, il suo "dentro" non esiste. Non ci sono stimoli interiori, solo esterni."
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:25 | Permalink | commenti (8) | commenti (8)(Popup)
nel vento:play, selecti flores
sabato, 29 luglio 2006

Interrompo tutto il da fare che ho qui per dare un'occhiata al mio consueto spassosissmo oroscopo. Vediamo cosa dice per la prossima settimana.

Eu sou de Libra - I'm Libra


BILANCIA:   Ti aspettavi qualche successo sentimentale in più, prova a metterci creatività e passione nella vita...( senti cocco, di queste cose ti sommergo...trunzu)in amore farai presto centro (o buca, che è meglio). Poi non tirarti indietro come al solito(mica vero...dov'è che mi tiro indietro? sono gli altri che mi spingono...) perché le circostanze sono molto positive (già,sono risultata positiva al test del precariato) anzi c'è qualcuno a cui devi dare la precedenza(mizzica...vuoi vedere che è tutta questione di scuola guida?).
Che razza di previsioni barbare! Sono molto meglio quelle che mi faccio da me. Io diventerò ricca e famosa, andrò a vivere in una megavilla a forma di computer e mi fidanzerò con un mouse col quale avrò tanti files! Non è un bel programma? per billgheizz!


 

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 11:09 | Permalink | commenti (19) | commenti (19)(Popup)
nel vento:pause
sabato, 29 luglio 2006

Buona giornata

Sweet Jasmine

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 06:41 | Permalink | commenti (8) | commenti (8)(Popup)
nel vento:play
venerdì, 28 luglio 2006

goth-icon

Tutto questo scorrere di nuvole chiare

sul silenzio ovattato delle mie parole

e tutto questo vento profumato di viole

da cui mi faccio adesso accompagnare

 

Tutto questo  tempo sciupato nella pena

di due occhi consumati  in una sera

alla luce di un sogno di cera

e la mia voce che hai ascoltato appena

 

Tutto questo immaginare di saperti accanto

nella pioggia scomposta d’un temporale

nella nebbia d’inverno quando risale

dentro il respiro di un istante soltanto.

 

Tutto questo lasciarti andare

scivolato dalla mia pelle ancora

e  questo mio coraggio che solo ti sfiora

per raggiungere te ha dovuto inciampare.


(Grazie a Robert ed agli amici di Manuale di Mari)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 23:02 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:le mie poesie