
Foto: Alex Gott -Cumbers
nel vento:pause

Foto: Alex Gott -Cumbers
Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way
Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.
Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.
Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
Well forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way.
Un uomo ad una donna dopo aver fatto l'amore:" Ti sei mai chiesta com'è farlo per un uomo?"
"E tu?"
-Avner Ziv-
Recordatio
Ricordavo or ora
quanto grande fosse l'amor tuo
di questo l'animo mio si sorprende
sapendo che niente più di te
ho avuto per così poco tempo.
Curva del cuore
Seguo l'immagine di un dolore
che pianissimo s'allontana.
Ad una pericolosa curva del cuore
svolta verso la strada del ricordo.
Dolce notte a tutti
L'enigma:
Vittorio Emanuele ha detto a quel magistrato dal cognome impronunciabile e figurarsi, a scriverlo non ci penso proprio, che lui, pur essendo sposato da 45 anni con la moglie, è un cacciatore e gli piace sparare. Potrebbe anche non uccidere magari! Intanto rischia di essere espulso dal prestigioso circolo della caccia di cui fa parte. Ma c'è un circolo della caccia alle donne? Sono confusa!
L'enigmistica:
Mi piace giocare con le parole da appassionata della Settimana Enigmistica quale sono, anzi in famiglia lo siamo tutti, ma talmente tanto che uno dei miei nipoti l'ha pure mangiata! Aveva all'incirca due anni e mia sorella ritrovò tra le sue feci delle caselle nere di carta, indubbiamente aveva fatto fuori un cruciverba. Comunque questo mio giocare con le parole è quasi continuo e va pure bene se faccio battute e affini, il problema è che lo faccio anche quando scrivo di cose serie. Così stamattina "res pubblica" nella mia mente era "res pubica", e le dita cattive hanno scritto "res pubica" in una lettera di presentazione di un progetto del Comune. Stavo per inviare la lettera quando mi sono accorta dell'errore, ho aggiunto la "l" ed ho dimenticato una "b". Ma il proverbio non dice che sbagliando s'impara?
L'enigmatico/a
La persona enigmatica mi mette ansia, io ho bisogno di avere di fronte una grande chiarezza, perché in caso contrario provo fatica e non mi piace questa cosa. Un po' come quelle persone che per spiegarti una cosa semplice usano un giro di paroloni che mettono paura, a me fanno paura davvero. La semplicità dell'espressione è una cosa bellissima. E non è detto che sia stato semplice scriverla.
...e vatri? Il pesciolino rosso di mio figlio, in arte Lollo, (il pesce, non mio figlio) crederà di sicuro che ci siamo trasferiti all'improvviso ai tropici e potrebbe chiedermi una piña colada...Scherzoooo! Mica gliela dò la piña colada. Al massimo un cocktail di gamberi...
E' il caldo il caldo, abbiate pazienza... passerà passerà...
A dopo...
Lo posso dire dopo ben 17 giorni che mi manchi? Ci sentiamo due volte al giorno, salvo qualche raid mio per chiederti cose che fanno sorridere gli amici che in quel momento sono con me. Appena vedo il tuo viso illuminare il display del telefonino, il mio, di viso, si distende in un sorriso da ebete patentata. Ti ho detto ieri di averti comprato il libro di Totti "Mo' je faccio er cucchiaio" e tu hai riso contento come se ti avessi preso la Luna. Ti chiedo "Lorys, mangi bene?" e tu rispondi "Certo, e tu?". 
Ho capito stamattina che tirerai ancora un'altra settimana, beh tutto sommato poi il da fare lo trovo. Oggi non sono andata a Palermo con Claudia per via del troppo caldo altrimenti sai che spasso in città! Ti avreicomprato il nuovo zaino con cui affrontare la prima media. Non ci posso credere, compirai 11 anni tra poco e sei quasi più alto di me. Mi condurrai tu per mano, ci scommetto, perché ne sei capace. Mi hanno detto di te che si vede che sei mio complice, però non t'allargare perché sono sempre tua madre.
Mi manca il tuo disordine, mi sembra strano camminare lungo il corridoio senza inciampare nel maialino rosa che strapazzi calciandolo come fosse un pallone. Non vedo l'ora di rimproverarti perché, dopo aver giocato fuori con i tuoi amici, torni a casa colore dell'asfalto tanto che ci vorrebbe il candeggio per farti tornare pulito. Avrei voluto essere con te nel triste momento che hai passato quando è morto ilnonno, proprio mentre tu eri lì, all'improvviso. Sappi che la tua tristezza è stata la mia, e che la serenità e la maturità che hai dimostrato mi fanno pensare che il mio modo di amarti in fondo centra il bersaglio del tuo cuore e ti aiuta anche a distanza.
Forse farò un sacco di cavolate nella mia vita, e chissà gli errori, gli abbagli, i "no" che prenderò, chissà quante volte ancora sbatterò il muso da qualche parte, ma so che ci sei tu. Il mio capolavoro. Ti aspetto a casa, mamma.
Sottile: A Vittò ti chiamo stasera a casa?
V. E. : Si vabbè fammi una squillo...
(...) Che volete farci? Noi siciliani siamo fatti così. Facciamo diventare afrodisiaca la tavola. "La tavula è fimmina", la tavola è donna dicevano i nostri vecchi. Perché in Sicilia una donna è bella coma una cassata; una bruna procace è una "milinciana" e una brutta soltanto una cozza. Onoriamo Santa Lucia con la "cuccìa" e la Madonna con il "gucciddatu," ma le monachelle dello Spirito Santo di Agrigento non disdegnano il cuscus dolce, verde di pistacchio coma la bandiera di Allah, e che rimanda ad atmosfere da harem. Mangiare è femminile in Sicilia.Arancine, timballi e gelo di melone nacquero da delicate mani femminili per gli uomini che andavano lontano. E i loro uomini ricambiavano, al 29 di giugno, con la "chiavi" di San Pietro, una grande e dolce chiave fatta per aprire il loro cuore; dono da innamorati che speravano magari nell'apertura notturna di una finestra o della porta di casa. E furono ancora mani femminili che dietro le grate di un convento confezionarono delizie gastronomiche da mandare ai parenti perché si ricordassero di loro. Afrodite volle i capperi di Pantelleria a immagine e somiglianza dei suoi divini capezzoli, ma furono squisite creazioni conventuali le "minni" di vergine modellate su seni virginali. Diciamocelo pure che in Sicilia il cibo è una zona di sensualità consentita. Un piacere fisico che, con un poco di fortuna e di papille gustative rodate, può accompagnarci per tutta la vita. Gli odori del cibo hanno scandito il tempo dei siciliani, ch eè il risultato dei tanti modi di intendere il suo trascorrere. Un antico amore che dura da quasi tremila anni. Forse perché qui Oriente ed Occidente fusero spirito e materia. In questo crocevia del Mediterraneo confluì quel corredo portato da profughi e schiavi, condottieri e mercanti, filosofi e poeti. Grazie a loro la cucina diventò arte, una perfetta sinfonia, armoniosa e dagli equilibri ideali.
- Gaetano Basile-