venerdì, 31 marzo 2006
Presa dagli eventi personali avevo dimenticato di proseguire il racconto sulla mia giornata a Palermo. Provvedo a concludere e dirò subito che si tratta di qualcosa di molto prosaico. Questa parte è dedicata ai precari del Teatro Massimo della città, che hanno occupato lo stabile sotto lo slogan "Prendi l'arte, mettila da parte". I tagli alla cultura hanno prevalentemente colpito il teatro italiano che non ha la fortuna del giro di affari del cinema hollywoodiano, nè suppongo che, a voler seguire la moda del far soldi  spogliandosi e non lavorando,come è d'uopo in Italia,   gli orchestrali potrebbero guadagnare di più se suonassero nudi con una foglia di fico davanti, credo tra l'altro che sarebbero molto scomodi.  Però il sovrintendente Cognata guadagna soltanto 560euri al giorno!Fa così pena! Vita dura per chi ha la responsabilità di avere a che fare con i precari, tutta gentaglia che pretende di avere una migliore condizione lavorativa, e poi a che pro? Mah, che razza di pretese!
raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:22 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)(Popup)
nel vento:cattivaria
venerdì, 31 marzo 2006

"Qualunque cosa tu possa fare,qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L'audacia reca in se genialità, magia e forza.Comincia ora."

-J.W.Goethe-

Heart.

-Pena de l'alma -

Che farò lontan da te pena dell'anima

senza vederti, senza averti, nè guardarti
anche lontano non vorrò dimenticarti
anche se è ormai  (im)-possibil il nostro amor
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Come negar che ti amo vita mia?
Come togliermi in petto questa passion?
E a veder che crudel destino ora ne viene
ma che l'ombra ora ci prenda più mi addolora
Il mio cuore mi dice che (non) può seguirti ancora 
ma nemmeno questa angustia sopportar
Come levar alle stelle via il bagliore?
Come impedir che corra il fiume al mare?
Come negar che soffre il petto mio?
Come levar dall'anima questa passion?
Come levare via il profumo al fiore?
Come togliere al vento l'armonia?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?
Fuori dalle braccia tue sulle ginocchia mie
così levarmi in petto questa passion?

(Vinicio Capossela)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 07:57 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:selecti flores
giovedì, 30 marzo 2006

 

Eloise, Angelo della strada: "Io mi ricordo di tutto... e non lo auguro a nessuno"

Tom Tom, Angelo del cielo: "L' Amore non si può rappresentare come si fa con un albero, il mare, o qualsiasi altro mistero. L'Amore è gli occhi con cui vediamo, è il Peccatore nel Santo...       La Luce... è la luce... nel colore!

The Million Dollar Hotel  (Win Wenders & Bono U2)

raccontato da: Alessio3354 alle 19:06 | Permalink | commenti (9) | commenti (9)(Popup)
nel vento:cattivaria
mercoledì, 29 marzo 2006

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:34 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento:vitamea
mercoledì, 29 marzo 2006

Ho maturato nel corso del tempo il senso di precarietà della  vita come di tutte le cose, in realtà con questo senso ci sono nata, poi è stata solo questione di sentirlo sempre di più presente, calamitare la mia attenzione e questo mi ha permesso di considerare diversamente il movimento delle lancette dell'orologio. Sembra che io abbia adesso moltissime cose da fare e chissà se riuscirò a farle perché non si sa mai se occorra vivere come se avessimo tutto il tempo a disposizione davanti a noi, o se invece, occorra considerare che da un momento all'altro potremmo anche lasciare tutto sospeso perché improvvisamente  ci ritroviamo al capolinea.  No, non è un post triste. E' che mi trovo davanti all'ennesima scelta della mia vita e, se il senso di precarietà prende il sopravvento in me, questa rischia di prendere la strada più semplice, quella dove si procede senza assumersi responsabilità alcuna, dove il rischio maggiore che si possa correre è dovuto alla possibilità più o meno remota di strozzarsi mangiando una nocciolina... Non voglio ragionare, calibrare, soppesare, non voglio pensare ai  "se" ed ai "ma",  eppure mi chiedo se rimettermi nuovamente in gioco non sia pericoloso oltremodo, in fondo non ho più vent'anni, ed ho già raggiunto probabilmente "il mezzo del cammin di mia vita"...ecco, sto soppesando, lo sapevo...sto valutando...come se mi trovassi di fronte ad un contratto di cui leggere soprattutto le minuscole postille a piè di pagina, quelle ci fregano... Invece non è così, non c'è da trattare, vendere o comprare e l'unica firma che si possa mettere non la si appone certo con una bic... Vorrei poter  dire "Sì, va bene. Sto a pazientare e prendo da te il buono che mi dai..." Però vorrei anche riuscire a dire altro, quell'altro che non mi faccia accontentare, che non sia troppo indulgente. Lo so oggi non concluderò nulla...ho così troppe cose da fare...ho così tanti pensieri per una scelta sola, tante piccole matasse da dipanare per poterne fare il resto della mia vita.   

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 08:30 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(Popup)
nel vento:vitamea
martedì, 28 marzo 2006

Stamattina mi sono immersa in una Palermo piena di sole. Splendida. Arrivata in città mi sono diretta  verso il mio primo impegno, strada facendo mi sono fermata a comprare un libro. Poi una sequenza velocissima fatta di: due telefonate di lavoro, l'on. Bianco a due passi da me, un aperitivo, pistacchi, mandorle,parole, un bacio di saluto... Dovremmo riacquistare la bellezza di fare le cose lentamente, di lasciar scorrere il nostro tempo tra la sabbia di una clessidra e non su un cronometro per battere il prossimo record. La vita, la vita, la vita. Se non amassimo, se non provassimo i desideri e le passioni, se non ci emozionassimo, la vita sarebbe soltanto uno stupido stillicidio di azioni meccaniche per coprire la distanza che separa la nostra nascita dalla nostra morte. Ma questo è un altro pensiero. Avevo appuntamento con la mia amica Claudia alle 14,00, temendo di far tardi sono arrivata prima ai "Quattro Canti" però ho avuto la compagnia, sempre che chi ti tampina da dietro possa essere definito accompagnatore, di questo tale che mi ritrovavo riflesso nelle vetrine insieme a me, fortuna che si è stancato presto. Mentre aspettavo Claudia I Quattro Canti mi sono sembrati il crocevia del mondo per l'innumerevole e variopinta quantità di persone che mi sono passate accanto. Ed i vigili sembravano dirigere più l'umanità che il traffico. Vuoi vedere che i Governi hanno sempre sbagliato tutto? Dopo un po' di tempo che ero lì uno di loro ha iniziato a muoversi verso di me ed ho pensato che venisse a rilevare la mia occupazione abusiva del suolo pubblico! Quando è arrivata la mia amica  oltre a sentire i crampi allo stomaco dalla fame avevo già iniziato a ramificare verso il centro della Terra... Mi sono sradicata velocemente per andare a rifocillarmi debitamente. Pomeriggio di:cammina e chiacchiera, cammina e parla, cammina e ascolta, ridi, raccontati, soffermati, prendi il tuo tempo, "come mi stanno questi jeans?" "quelle scarpe sono orribili", "guarda hai visto?" "...un gelato un gelato al limone..." volersi bene da più di vent'anni tutto in un gelato. Non ci somigliamo per nulla: Claudia biondo scuro ed occhi verdi, pacata, si muove come la brezza sul mare nei pomeriggi di agosto. Io castana (per adesso rosso mogano scuro...ma non sono un mobile!) occhi castani, eehhmmm...meno pacata...bah, sì...più di meno... Lei cammina, io marcio. Lei entra, io irrompo. Ma quando siamo assieme i nostri passi si confondono. Sono tornata poco prima delle 21,00. Aprendo la porta ho ritrovato  questa mia casa  che profuma  di me, di mio figlio, della nostra vita, di tutto quello che custodisce e protegge, compresi i nostri sogni...

'Notte...

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 21:48 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(Popup)
nel vento:
lunedì, 27 marzo 2006

 

 Addio a Lugano
(Pietro Gori, luglio 1895)

Addio Lugano bella
o dolce terra pia
scacciati senza colpa
gli anarchici van via
e partono cantando
con la speranza in cor.
E partono cantando
con la speranza in cor.

Ed è per voi sfruttati
per voi lavoratori
che siamo ammanettati
al par dei malfattori
eppur la nostra idea
è solo idea d'amor.
Eppur la nostra idea
è solo idea d'amor.

Anonimi compagni
amici che restate
le verità sociali
da forti propagate
è questa la vendetta
che noi vi domandiam.
E questa la vendetta
che noi vi domandiam.

Ma tu che ci discacci
con una vil menzogna
repubblica borghese
un dì ne avrai vergogna
noi oggi t'accusiamo
in faccia all'avvenir.
Noi oggi t'accusiamo
in faccia all'avvenir.

Banditi senza tregua
andrem di terra in terra
a predicar la pace
ed a bandir la guerra
la pace per gli oppressi
la guerra agli oppressor.
La pace per gli oppressi
la guerra agli oppressor.

Elvezia il tuo governo
schiavo d'altrui si rende
d'un popolo gagliardo
le tradizioni offende
e insulta la leggenda
del tuo Guglielmo Tell.
E insulta la leggenda
del tuo Guglielmo Tell.

Addio cari compagni
amici luganesi
addio bianche di neve
montagne ticinesi
i cavalieri erranti
son trascinati al nord.
E partono cantando
con la speranza in cor.

L’avevano arrestato, insieme con altri 150 fuorusciti italiani,
anarchici e socialisti. Tutti poi erano stati espulsi.
Quando li conducevano alla frontiera, avevano le manette ai polsi
e i loro passi affondavano nella neve...
Con le lacrime agli occhi, si era girato indietro a guardare Lugano pensando
agli anarchici scacciati senza colpa che partono cantando ma
con la speranza in cuor...

Tre anni dopo, a Milano, Bava Beccaris per ordine della monarchia
faceva sparare sul popolo che protestava per il prezzo del pane: 80 morti.

www.nelvento.net/addio-lugano.html
(a questo link troverete anche l'mp3 della canzone)

raccontato da: Alessio3354 alle 22:51 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:
lunedì, 27 marzo 2006

Adelaide – Ma i mafiosi si fumano le canne mozze?

Sebino - …ma chi combatté la battaglia di Canne fu denunciato?

Adelaide - …ma se compro “Canne al vento” il libraio è uno spacciatore?

Sebino – Stamattina, a mare, ho visto che in tanti pescavano con le canne…ma la pesca è liberalizzata?

Adelaide – Ma quando Pascal disse che “L’uomo non è che una canna” stava pensando di fumarsi Pippo Baudo?

Sebino – Vidi lo spazzacamino con lo sguardo stralunato… Mi disse che s’era già fatto due canne fumarie.

Adelaide - …il musicista sballò perché diede fiato all’organo a canne…

Sebino – Il giovane fece una promessa. Avrebbe tolto le piantine di marijuana per fare spazio ad un bel canneto…

Adelaide - …la polizia ha fermato un barbone perché povero in canna!

Sebino - …il viso bianco…lo sguardo dolce…ti sei fatto una canna da zucchero?

Adelaide – due turisti arrestati perché in possesso di una piantina della città di Cannes…

Sebino – l’auto proseguiva a zig zag…maledetto motore a canne!

Adelaide – il corridore fu sottoposto ad antidoping per via della canna sulla bici…

Sebino – cannabis…cannater…alla cannaquater non ce l’ho fatta più…

Carognix – Festa grande eh?

Sebino – Giuro è l’ultima anche perché oggi è venerdi…domani sabato e domenica CANNElloni!

Adelaide – Conviene fermarsi prima di raggiungere quota 23. Cannelloni? Nulla in confronto ad un CANNOlo con la Donna CANNONE!

La Cava – Adelaide e Sebino,vedo con piacere che a fumare si stimola di molto la creatività.

E l’argomento andò in fumo…( da Carognix, http://carognix.splinder.com)  

 

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 13:10 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)(Popup)
nel vento:
lunedì, 27 marzo 2006

Rosa que al prado encarnada

te ostentas presuntuosa

de grana y carmìn banada

campa lozana y gustosa;

pero no que siendo hermosa

también seras desdichada.

(Juana Inès de la Cruz)

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 09:42 | Permalink | commenti | commenti (Popup)
nel vento:selecti flores
domenica, 26 marzo 2006

roses are red...

Tango

Sciolgo nodi di passione
al pettine della mia bocca
che scorre sulla tua schiena
muovendomi ad occhi chiusi
su di te
con mani avvezze
a intendere il tuo piacere.
Rispondo sì
al richiamo
del tuo fiato
che d’improvviso
e rapido
alla nuca mi assale
il sussulto lento
curva le mie reni
pronte al caldo umore
trattenuto
in un insolito casquè.

raccontato da: Adelaide_Spallino alle 17:23 | Permalink | commenti (4) | commenti (4)(Popup)
nel vento: